
Piergiorgio Pulixi è tra le voci più autorevoli del genere noir. I suoi romanzi sono tradotti in tantissimi Paesi ed è stato due volte finalista al Grand Prix de littérature policière.
Il nido del corvo è un romanzo di 352 pagine che, da subito, coinvolge il lettore. Già la copertina presenta un’immagine di sospensione, suggerendo il senso di una trappola, mentre i colori del nero e del rosso sangue trasmettono l’idea che qualcosa di terribile stia per accadere. È un thriller psicologico in cui, più che le azioni, prendono voce le dinamiche e le tensioni interiori del killer. Fin dalle prime pagine ad agire è il carnefice, ossessionato dalla bellezza che diventa una colpa per le potenziali vittime e dalla perfezione che si traduce in condanna. Lo sfondo paesaggistico è la Sardegna, più precisamente la penisola del Sinis, con i suoi luoghi desolati, fangosi, silenziosi. Questa atmosfera, apparentemente tranquilla, viene alterata dalla notizia della scomparsa di una donna, Angela Floris, di cui non si hanno più notizie da oltre sei mesi finché, improvvisamente, il suo cellulare si riaccende. I due detective, Corvo e Zardi, molto diversi fra loro ma complementari, iniziano a formulare congetture e a indagare, scoprendo verità raccapriccianti. La scrittura è vivace e, a tratti, più piana, ma il coinvolgimento nelle dinamiche è totale.
Prof.ssa Maura Giannattasio